A cura della redazione – Dal 12 al 18 marzo si terrà la “Settimana mondiale del Cervello” (“Brain Awareness Week”), una campagna che a livello mondiale diffonde tutte le più nuove scoperte neuro-scientifiche e arricchisce le informazioni sui progressi della ricerca sul cervello. Questo evento è ormai un must e una consuetudine del mese di marzo, da quando è stato istituito nel 1996 dalla Dana Alliance for Brain Initiatives. Esso coinvolge in moltissimi Paesi migliaia di professionisti e specialisti del settore fra psicologi, psicoterapeuti, neurologi, biologi, neuroscienziati e tanti altri. In Italia, come spiegano le psicologhe Donatella Ruggeri ed Elisabetta Grippa (coordinatrici della “Settimana del Cervello” nel nostro Paese), sono previsti seminari ed eventi gratuiti in tutte le 20 regioni con l’impegno di oltre 600 professionisti. “Lo scopo – hanno affermato le psicologhe – è aumentare la cultura delle neuroscienza, promuovendo la ricerca e la consapevolezza delle proprie funzioni cognitive e fornendo indicazioni per l’adozioni di stili di vita, atteggiamenti e comportamenti consapevoli e idonei per prevenire stati di malattia ma, soprattutto, di promuovere la salute delle persone in generale”. Interessata in prima persona anche Cecilia Guariglia, coordinatrice del Dipartimento di Psicologia dell’Università Sapienza e della Scuola di Specializzazione in Neuropsicologia: “L’obiettivo primario della ricerca a livello europeo è contrastare il decadimento cognitivo, o demenza. Ma anche noi cittadini over-50 dobbiamo fare la nostra parte, non solo facendo attenzione a tutte le patologi che possono influenzare la nostra buona salute mentale e cognitiva, ma anche sottoponendoci a screening periodici di valutazione delle nostre capacità cognitive”.

Visita il sito: www.settimanadelcervello.it