In America gli interventi più complessi vengono provati su avatar, il giorno precedente dell’operazione sul paziente. A Firenze, VITS è un fiore all’occhiello per la simulazione in medicina.

A cura della redazione – È ormai tutto pronto per la “Simcup”, una speciale gara fra medici che si terrà fra il 12 e il 14 aprile e nella quale squadre composte da esperti del settore si sfideranno per risolvere situazioni di emergenza e salvare, in maniera virtuale, vite. La “Simcup” è stata organizzata dall’Università del Piemonte Orientale, che ha il suo centro di simulazione, Simnova, a Novara. I team iscritti alla gara sono 24, con 96 partecipanti totali (medici che stanno seguendo una specializzazione) e 43 istruttori per la giuria. Tutta Italia viene chiamata in causa, dato che i medici provengono dagli atenei di Torino, Milano, Firenze, Roma (Cattolica), Pavia, Verona, Catania, Siena, Insubria, Padova, Brescia, Ferrara, Pisa e Messina.

Oltre alla sfida in sé, alcuni nuovi strumenti, dei quali molti illustrati per la prima volta in Italia, saranno a disposizione per apposite stazioni di addestramento, allestite dalle aziende produttrici. In Olanda, ad esempio, si ha il simulatore di patologie riferite a bambini e neonati. Nella sfida, invece, è prevista anche una prova all’esterno della struttura, nella quale i team dovranno girare il centro di Novara e risolvere un’emergenza virtuale dentro un edificio. In Italia si tratta del primo evento di questo tipo, ideato da Pier Luigi Ingrassia, direttore di Simnova, e dal collega Luca Carenzo: “La simulazione riduce gli errori sui pazienti, è dimostrato, così come i giorni di degenza e i premi assicurativi degli ospedali”.