A cura del Dott. Giovanni Beretta – Oggi sappiamo che molti problemi andrologici diagnosticati precocemente possono essere brillantemente risolti senza lasciare nessuna conseguenza nel futuro uomo.
I principali problemi andrologici da considerare nell’infanzia sono:
• la fimosi
• l’ipospadia
• le ritenzioni testicolari
La fimosi è un restringimento del prepuzio, la pelle che ricopre la punta del pene, cioè il glande. Le cause possono essere molteplici: congenite, infiammatorie, post traumatiche. Quando questo succede scoprire il glande può essere doloroso o impossibile. In questi casi è quasi sempre indicata una correzione chirurgica che prevede la circoncisione, cioè la rimozione di questa pelle ristretta, ed eventualmente, se possibile, una plastica del prepuzio residuo.
È questo un intervento che viene praticato presso alcune culture, oltre che per motivi di tipo medico, anche per ragioni di natura religiosa.
L’ipospadia è invece un’alterazione congenita del pene che colpisce circa due bimbi ogni 1000 nati a termine e che interessa l’apertura esterna dell’uretra (il meato uretrale esterno) cioè il canalino da cui passa l’urina. In questa situazione patologica il meato dell’uretra si trova in un punto qualsiasi della faccia inferiore del pene invece che alla punta.
Necessita di solito di una correzione chirurgica.
Il testicolo ritenuto o criptorchidia è la mancata discesa di un testicolo o di entrambi nella borsa scrotale. È l’anomalia più frequente dell’apparato genitale in età pediatrica. Colpisce il 4-5% dei nati a termine ed il 10-30% dei pre-termine. Cioè in Italia ogni anno possiamo ipotizzare dai 10.000 ai 90.000 nuovi casi. La ritenzione testicolare è definita in modo più preciso come la condizione per cui il testicolo si localizza in una delle regioni anatomiche che questo percorre normalmente nella sua discesa allo scroto. Parliamo invece di ectopia testicolare quando il testicolo si arresta in tutt’altra sede.
Queste condizioni anatomiche si associano frequentemente ad un non perfetto “funzionamento” del testicolo con effetti negativi sulla futura produzione di spermatozoi. Ad una ritenzione del testicolo in addome si associa anche una maggiore frequenza di sviluppo di tumori in questa sede. Le cause di una ritenzione testicolare possono essere diverse da esempio anatomiche da brevità congenita del funicolo e dell’arteria spermatica, dall’inserzione anomala del gubernaculum, mancanza dell’orifizio inguinale. In molti casi di criptorchidia può esserci in concomitanza una disgenesia gonadica generalmente caratterizzata da complesse alterazioni dello sviluppo dell’apparato genito-sessuale. In tutti questi casi di alterata posizione del testicolo è fondamentale una diagnosi precoce e la successiva correzione con trattamenti farmacologici o chirurgici che devono essere attuati entro il secondo anno di vita. Tutto ciò è fatto naturalmente per conservare la futura fertilità del bimbo e controllare “l’evoluzione” del testicolo ritenuto.
La pubertà è una tappa importante nello sviluppo psico-fisico e culturale di un uomo.
Le variazioni dell’epoca di comparsa dipendono da fattori genetici, sociali, economici ed alimentari. Parliamo generalmente di pubertà precoce quando questa si manifesta nel bimbo prima dei dieci anni. Le cause possono essere molteplici: secrezione prematura idiopatica di ormoni ipotalamici (l’ipotalamo è una regione anatomica che si trova alla base del nostro cervello e che controlla tutte le ghiandole endocrine del nostro corpo) oppure dovuta a malattie infiammatorie o tumorali del sistema nervoso centrale. Parliamo invece di pubertà ritardata quando i segni tipici mancano ad una età che supera di circa due anni quella in cui compaiono di media, ad esempio quando non si ha un aumento del volume testicolare all’età di 14 anni oppure non si manifesta una peluria pubica all’età di 15 anni. In questi casi è sempre indicata un’attenta e diretta valutazione andrologica.
Nel giovane che inizia la sua attività sessuale poi una particolare attenzione, va posta alle Malattie Sessualmente Trasmissibili (MTS).
Si tratta di oltre venti malattie causate da batteri, virus, funghi o parassiti che si trasmettono tutte per via sessuale (HIV e AIDS, Chlamydia, Condilomi acuminati da HPV, Epatite virale, Gonorrea, Herpes genitale, Micosi, Sifilide, Trichomonas genitale, ecc). Il contagio avviene generalmente durante i rapporti
sessuali attraverso il contatto diretto di liquidi organici infetti (secreti vaginali, sperma, sangue) con le mucose.
Secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il 25% dei ragazzi italiani ha avuto il suo primo rapporto sessuale prima dei 16 anni. Più della metà delle nuove infezioni di AIDS interessano giovani tra i quindici e i venticinque anni. È importante in quest’ottica un’attenta e continua informazione presso le nuove “leve” di giovani che iniziano a questa età la propria esperienza sessuale. Altro dato da considerare è che generalmente la diagnosi di un’infezione sessualmente trasmessa è più difficile durante l’adolescenza, perchè la malattia può essere asintomatica (cioè senza disturbi apparenti) e perchè l’accesso ai servizi sanitari di controllo non sempre è facile.
Qui sotto riporto le Sette regole d’oro per difendere la vostra salute:
1. scegliere con cura il proprio partner (conoscere bene i suoi comportamenti abituali e le sue precedenti esperienze sessuali);
2. cercare di “stabilizzare” e “conservare” una relazione quando è possibile e lo si desidera;
3. fare, quando sono indicate e regolarmente, tutti i test per le malattie sessualmente trasmissibili;
4. evitare rapporti sessuali occasionali, non protetti e con partner non ben conosciuti;
5. vaccinarsi contro l’epatite B;
6. astenersi dall’uso di droghe; queste alterano la corretta percezione della realtà con riduzione del senso di responsabilità e di autocontrollo;
7. usare sempre il preservativo in caso di rapporti occasionali con partner non ben conosciuti.