A cura di Tommaso Sparnacci, responsabile Scuola Nuoto – La nostra specie porta ben scritto nel suo DNA la discendenza dall’ambiente acquatico (siamo costituiti al 65% da acqua). Benché per molti di noi sia forte il richiamo verso questo ambiente primigenio, i nostri adattamenti evolutivi fanno di noi una specie terrestre. Fin da piccoli acquisiamo capacità motorie e di coordinazione legate al nostro ambiente (la terraferma). Per poter esperire l’ambiente acquatico senza appropriati adattamenti morfologici e funzionali, possiamo solo sviluppare ex novo tutta una serie di capacità specifiche non mutuabili dall’ambiente terrestre. L’età migliore per sviluppare le capacità coordinative va dai 7 ai 13/15 anni. Precisato ciò, imparare a nuotare in età adulta è sicuramente più complicato ma non impossibile. Si tende a sviluppare diffidenza per l’ambiente acquatico e a trasferire in acqua il modus operandi della terraferma. Potrà accadere, ad esempio, di percepire l’acqua come un elemento inaffidabile. Cercare di agire invece di arrendersi ed abbandonarsi all’acqua stessa porta a compiere movimenti che affaticano ed irrigidiscono la muscolatura, andando in direzione totalmente contraria rispetto al primo conseguimento necessario per esperire l’ambiente acquatico in maniera corretta e serena: il galleggiamento. Il galleggiamento è per definizione riservato a materiali con densità inferiore a quella dell’acqua, il tessuto muscolare possiede densità leggermente superiori a quelle dell’acqua, tra 1020/1050 kg/m3. Fatto salvo che la gran parte del galleggiamento è a carico dell’aria presente nei polmoni, una muscolatura rilassata andrà a favorire un miglior galleggiamento. Perché allora avvicinarsi all’acqua in età adulta? Accantonata l’idea che il nuoto sia la panacea di tutti i mali, sono comunque molteplici i benefici fisici (e psichici) dell’attività in acqua. Al di là di analisi tecniche, parlando da nuotatore, amante del nuoto e dell’ambiente acquatico in generale, nonché da tecnico del settore, posso dire che fare attività fisica in acqua, una volta che si riesce a sentirci a nostro agio, è davvero meraviglioso e rigenerante. Non è mai troppo tardi per imparare! Le sole cose che mi sento di consigliare a chi si approccia in età adulta a questo mondo, sono una buona dose di pazienza e perseveranza: i risultati arriveranno, a patto che ci si affidi a tecnici ed insegnanti qualificati.