La mesoterapia antalgica integrata

A cura della dott.ssa Laura Pintus, chirurgo ortopedico esperto in terapia del dolore muscolo-scheletrico. lpintusortopedico@libero.it www.laurapintusortopedico.it

La tecnica consiste nell’iniezione tramite un ago piccolissimo (4 mm) nello strato superficiale della pelle, in sede intradermica o sottocutanea, di piccolissime quantità di farmaci normalmente utilizzati per via endovenosa o intramuscolare. Le punturine vengono effettuate nelle zone dove il paziente sente dolore e in punti di particolare reattività del corpo, detti punti di agopuntura, con lo scopo di potenziare la risposta dell’organismo al trattamento. Il farmaco iniettato si diffonderà dalle sedi di inoculazione fino alle articolazioni, dopo aver attraversato tutti i tessuti sottostanti la pelle (muscoli, fasce muscolari e tendini).

Questo fa sì che la Mesoterapia Antalgica non presenti gli effetti collaterali multiorgano, ad esempio ai reni, stomaco, fegato, spesso associati all’uso di farmaci per via sistemica. Questo è importantissimo per quei soggetti che hanno necessità di terapie antinfiammatorie e antidolorifiche prolungate per patologie croniche o che devono assumere altri farmaci per altre patologie. La Mesoterapia Antalgica è indicata in caso di mal di schiena, torcicollo, dolore alle spalle (ad esempio nella “periartrite”), borsiti (infiammazione delle borse, che sono delle sacche sierose che si trovano nelle principali articolazioni e servono a ridurre l’attrito), epicondilite o “gomito del tennista” ed epitrocleite (infiammazioni al gomito), tendiniti (infiammazione dei tendini), dolore nell’artrosi (“invecchiamento” delle articolazioni) delle mani, delle ginocchia, dell’anca, della caviglia, contratture muscolari, distorsioni della caviglia e delle ginocchia con gonfiore e dolore, sindrome del tunnel carpale (“schiacciamento” del nervo Mediano al polso), fascite plantare (infiammazione della fascia plantare), Neuroma di Morton (aumento di volume situato tra le dita del piede), traumi sportivi in cui insorge dolore, gonfiore. I farmaci impiegati nella Mesoterapia Antalgica sono gli antidolorifici e miorilassanti comuni o omotossicologici (ad esempio l’Arnica). Questi ultimi sono privi di effetti collaterali.

Le controindicazioni alla Mesoterapia Antalgica sono allergie allo specifico farmaco utilizzato, lo stato di gravidanza e l’allattamento, anche se per queste ultime due condizioni si possono utilizzare i farmaci omeopatici. È interessante evidenziare come anche i pazienti diabetici possano effettuare questa terapia, in quanto non si usa il cortisone che ha notoriamente effetto iperglicemizzante (innalzamento della glicemia). Il trattamento consiste in una seduta a settimana per 4-8 settimane; talvolta le prime sedute si possono ripetere a distanza più ravvicinata in caso di sintomatologia dolorosa molto forte. I miglioramenti si iniziano a percepire o da subito o comunque entro la terza applicazione, e al termine del ciclo previsto in genere rimangono stabili per un periodo variabile da soggetto a soggetto, in genere anche per molti mesi. Ogni paziente dovrà essere valutato periodicamente e comunque durante tutto il piano di cura prestabilito.

Infine un altro vantaggio della Mesoterapia è quello di poter essere eventualmente associata ad altre procedure terapeutiche, ad esempio a infiltrazioni intra-articolari (ad esempio con Acido Ialuronico), peri-articolari (vicino alle articolazioni) o peri-tendinee (vicino ai tendini). Qualche volta è utile associare degli integratori cartilaginei o tendinei, o antinfiammatori a basso dosaggio (Low dose Medicine) al fine di potenziare e mantenere più a lungo l’efficacia della terapia.

2019-01-29T16:59:01+00:0023 Gennaio 2019|Medicina, News, Ortopedia|0 Comments

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