Amore: meglio dar retta al cuore o all’intestino?

A cura della dott.ssa Farah Daaboul, nutrizionista – Mentre la precisa architettura dell’amore rimane decisamente misteriosa, la biologia evolutiva suggerisce alcune regole generali. Una è che le persone dovrebbero essere attratte dai compagni che saranno potenzialmente dei bravi genitori e che producono bambini con un forte corredo genetico per aumentare la possibilità della loro sopravvivenza.

Il microbiota si è evoluto con noi da migliaia di anni: i batteri possono essere benefici, mutualistici, commensali o patogeni. In uno stato di equilibrio, queste popolazioni coesistono pacificamente all’interno del nostro intestino. Di 100 trilioni di batteri intestinali, finora la scienza conosce solo circa 1000 specie. Il peso totale è di circa 1 – 1,5 kg (il cuore pesa mediamente 300 grammi): un terzo della nostra composizione batterica è simile mentre due terzi sono specifici per ogni persona: come un’impronta digitale. Infatti con tutta l’influenza che hanno sulla nostra salute e benessere fisico ed emotivo, gli scienziati stanno iniziando a chiedersi se dovremmo iniziare a considerare i nostri batteri intestinali come un organo a pieno titolo.

Il nostro microbiota è influenzato da vari fattori, fra cui età, etnia, genetica e stile di vita ma il fattore più influente della nostra composizione batterica è la nostra dieta. Infatti, una transizione da una dieta ricca di fibre povere di grassi a una cosiddetta “dieta occidentale” ricca di grassi e zuccheri semplici è stata in grado di modificare il microbiota di topi liberi da germi in un giorno. Questa importante scoperta dimostra che il microbiota intestinale può essere modificato in un breve periodo di tempo. Una dieta sbilanciata può alterare la nostra composizione batterica, portando a una disbiosi e lesionando la nostra barriera intestinale causando una permeabilità intestinale che contribuisce a varie malattie infiammatorie sia a livello intestinale che extraintestinale. Può anche influenzare il nostro stato psicologico. In uno studio svolto insieme al laboratorio di Next Genomics abbiamo analizzato il microbiota fecale di un campione di 28 pazienti che lamentavano problemi gastrointestinali; i risultati hanno mostrato che tutti i pazienti soffrivano di diversi livelli di disbiosi, da lieve a grave. Inoltre i nostri dati preliminari hanno dimostrato che il 71% dei pazienti aveva disturbi dell’umore (stress, depressione o ansia). Il legame tra questa variabile e il livello di disbiosi era significativo (valore p = 0,01, test esatto di Fisher). Il 53% dei pazienti con disbiosi lieve o moderata presentava disturbi dell’umore, mentre il 100% dei pazienti con disbiosi grave aveva uno o più disturbi di umore. (Grafico 1)

La disbiosi del microbiota intestinale può anche svolgere un ruolo nello sviluppo di malattie manifestate da uno squilibrio ormonale, come la sindrome dell’ovaio policistico. Secondo questa teoria, una dieta povera porta a cambiamenti nelle comunità batteriche intestinali, creando un aumento della permeabilità della mucosa intestinale con conseguente attivazione del sistema immunitario. Questo, a sua volta, aumenta i livelli di insulina nel siero, aumenta la produzione di androgeni nelle ovaie e interferisce con il normale sviluppo follicolare. I nostri batteri possono produrre e secernere ormoni. L’interazione tra i microbi intestinali e il nostro sistema endocrino influenza i nostri ormoni che poi vanno a influenzare il metabolismo dell’ospite, l’immunità e lo stato psicologico e comportamentale. Questa interazione è bidirezionale, perché il microbiota ha dimostrato di essere influenzato e influenzare i nostri ormoni. Diversi studi hanno dimostrato che le donne sono tendenzialmente più attratte da caratteristiche facciali maschili che sono controllate e rese più pronunciate dall’ormone testosterone. Negli uomini, il testosterone regola una serie di funzioni insieme alla produzione di spermatozoi come il desiderio sessuale, la massa muscolare e la forza. Senza un’adeguata quantità di testosterone, gli uomini diventano sterili. In uno studio interessante sui topi, i ricercatori hanno scoperto che il consumo regolare di un batterio probiotico può aumentare i livelli di testosterone e la salute dello sperma.

Nello studio, i ricercatori hanno somministrato ai topi un ceppo probiotico chiamato lactobacillus reuteri e hanno monitorato le dimensioni dei testicoli e i livelli di testosterone documentando un notevole aumento. Diversi tipi di batteri sono stati implicati nella secrezione o modifica degli steroidi. Per esempio, Clostridium scindens converte i glucocorticoidi in androgeni, un gruppo di ormoni steroidei maschili. I feromoni sono ormoni anche chiamati ectoormoni e sono prodotti chimici secreti al di fuori del corpo di un individuo e influenzano il comportamento degli altri. Essi svolgono ruoli importanti nell’attrazione e nel comportamento sessuale. Diversi scienziati hanno ipotizzato che i batteri simbiotici producono metaboliti che forniscono odori specie-specifici. Infatti i batteri possono anche svolgere un ruolo essenziale nella selezione del compagno tramite i feromoni: i topi femmine non sono attratte dall’urina di maschi infetti dal batterio salmonella. Questo dimostra che anche la stimolazione olfattiva ha un ruolo fondamentale nell’attrazione sessuale. La ricerca futura ci aiuterà a capire se gli odori prodotti battericamente influenzano le nostre interazioni e forse evoluzione.

2019-01-30T11:26:12+02:0013 Febbraio 2019|Alimentazione, Benessere, Medicina, News|0 Comments

Leave A Comment