A cura del dott. Giovanni Beretta – L’eiaculazione precoce è oggi considerata il disordine sessuale più frequente nell’uomo. In un’indagine epidemiologica da noi condotta alcuni anni fa in una grande città dell’Italia del Nord, intervistando 1500 coppie a caso, emergeva come questo problema fosse presente in circa il 25% di esse. In uno studio nordamericano più recente, la percentuale degli uomini con questo disturbo sembrerebbe essere vicina al 40%. In questa prospettiva clinica la possibilità di avere a disposizione farmaci sicuri ed efficaci nel trattamento di questo disturbo sessuale è molto importante.

Alcuni anni fa è stato proposto a questo proposito un nuovo farmaco, appartenente alla famiglia delle sostanze capaci di modulare e ritardare, a livello centrale, l’eiaculazione. Questo prodotto si chiama Dapoxetina ed è in grado di inibire la ricaptazione della serotonina, un potente neuromodulatore; quest’azione aumenta la sua presenza in circolo e fa rilasciare anche la muscolatura che si contrae durante l’eiaculazione; quindi frena la “precocità” e aumenta la capacità nel controllare l’evento eiaculatorio. Già in passato questa classe di farmaci, usati per vincere la depressione e altri disturbi della psiche, era stata utilizzata per trattare l’eiaculazione precoce, sfruttando appunto l’effetto collaterale, cioè quello di rilasciare la muscolatura che scatena l’eiaculazione. La novità qui è rappresentata dal fatto che la Dapoxetina è il primo farmaco ricercato, valutato e studiato solo per cercare di risolvere questa problematica sessuale. La Dapoxetina sembra essere indicata soprattutto in quella fascia di popolazione maschile in cui l’eiaculazione precoce ha fatto la sua comparsa da sempre, cioè ai primi rapporti sessuali (detta anche eiaculazione precoce primaria).

Gli effetti collaterali sono risultati di scarsa entità: quelli più frequentemente segnalati sono vertigini, svenimenti, sudorazione, battito cardiaco accelerato e irregolare. È un prodotto che non va somministrato ai cardiopatici, a chi soffre di disfunzioni a livello epatico, ai depressi (che già assumono antidepressivi di vario tipo) e a uomini con una storia clinica positiva per emorragie o disturbi della coagulazione. È in sostanza un farmaco che deve sempre essere indicato e monitorizzato attentamente da un esperto andrologo. Il farmaco va assunto circa un’ora prima di un possibile rapporto sessuale, con un abbondante bicchiere d’acqua e può interagire in modo negativo con altri farmaci; quindi bisogna sempre dire allo specialista quali medicine si stanno già prendendo. Altra precauzione importante è quella di evitare o moderare molto l’assunzione di bevande alcoliche ed evitare qualsiasi associazione con “droghe ricreative”. Un’altra indicazione terapeutica, da poco introdotta, è l’uso di uno spray, contenente una combinazione di anestetici locali, lidocaina e prilocaina; è una soluzione predosata e si raccomanda l’uso di tre spruzzi sul glande con un effetto immediato dopo circa 5 minuti. Altre strategie terapeutiche, già conosciute ma oggi molto rivalutate, sono poi alcune psicoterapie mirate, come ad esempio quelle comportamentali, focalizzate soprattutto a risolvere il fastidioso “sintomo sessuale”. In alcuni casi, per facilitare la risoluzione del problema, le terapie comportamentali vengono associate anche a un preciso supporto farmacologico. Lo specialista che meglio conosce questo tipo di problematiche sessuali e può impostare le relative ed eventuali prospettive terapeutiche è sempre l’andrologo.