A cura del Dott. Luca Naitana – L’essere umano è quel che mangia. Se per anni tendiamo ad alimentarci solo di carboidrati o esclusivamente di proteine, senza variare gli alimenti, o non prestando attenzione alla cottura, ben presto ne risentiremo in termini fisici e psicologici. L’alimentazione influisce anche sulla sfera emozionale: il metodo Wellbeing prevede una combinazione di alimenti che migliorano la sfera psicosomatica.

Come dimagrire mangiando?

Oggi, la maggior parte delle persone ha la possibilità di mangiare quantità e varietà di cibi e bevande, i più disparati, spesso quindi la “gola” più che la fame guida e condiziona il nostro rapporto con la tavola e una buona percentuale di persone ignora il vero quantitativo e qualitativo energetico degli alimenti che consuma. Questo può creare delle gravi conseguenze dal punto di vista della salute, pertanto risulta fondamentale per chiunque raggiungere un livello conoscitivo degli alimenti appropriato e soprattutto non distorto da quei “falsi miti alimentari”. Troppo spesso permettiamo alla dieta all’ultima moda di condizionare le nostre consuetudini alimentari stravolgendo regole che credevamo immodificabili.

Prevenire o curare alcune patologie a tavola

Leggendo vari libri sulla medicina sono incappato in un concetto davvero interessante. In questo libro veniva sottolineata l’importanza di esaminare il corpo umano come se fosse un giardino: non cercare i sintomi della malattia, che spesso sono evidenti, quanto piuttosto i difetti del terreno, cioè ciò che gli manca per difendersi dalla malattia. In un terreno ben curato crescono le rose, le margherite; in quello non curato crescono le erbacce. L’obiettivo è fortificare l’organismo, ossia la terra di quel giardino, per spingerlo a combattere con le proprie risorse il disturbo che ha portato il paziente dal medico, e questo corrisponde ad avere uno stile di vita sano, intendendo per questo fare attività fisica, mangiare alimenti sani come cereali integrali e non raffinati, eliminare gli zuccheri semplici, moderare il consumo di alcool, mangiare possibilmente carne bianca biologica, mangiare almeno 6 porzioni di frutta e verdura al giorno, pesce, legumi e praticare discipline rilassanti come yoga, tai-chi, meditazione. Personalmente, sono fortemente contrario alle diete chilocaloriche o iperproteiche. Non a caso ho creato il Metodo Wellbeing, uno stile di vita sano incentrato sullo stimolo del metabolismo basale, sulle giuste combinazioni alimentari, sulla scelta degli alimenti, su come questi vengono cotti e quando devono essere introdotti. Non diete scellerate e pericolose, perché per dimagrire in salute non esistono scorciatoie. Il corpo umano, per eliminare i grassi e i liquidi in eccesso, ha bisogno di tempo ed equilibrio senza il quale si può incorrere in patologie serie. Insieme ai miei collaboratori, in particolare la Dottoressa Anna Masi e il Presidente della LILT Professor Schittulli, ho creato il primo blog di videoricette scientifiche in Italia ed in Europa: 29 videoricette salutari perché mangiare sano non significa rinunciare al gusto.

Il digiuno

Il digiuno terapeutico è un’ottima pratica. Va tuttavia praticato per un giorno alla settimana se si fa da soli in casa. Consiglio digiuno ad acqua, ma può essere fatto anche con estratti di frutta e verdura. Mettiamo così a riposo l’intero organismo e depuriamo in profondità il nostro corpo. Se si vuole praticare un digiuno prolungato, va fatto sotto stretto controllo medico e, prima di iniziare un digiuno, chiedere sempre il parere dello specialista. I risvolti positivi del digiuno sono moltissimi:

– Purificazione dei tessuti;

– Rallentamento del processo di invecchiamento cellulare;

– Miglioramento del tessuto connettivo;

– Aumento delle difese immunitarie;

– Miglioramento della costipazione;

– Rinnovamento cellulare;

– Miglioramento problematiche digestive.