Instabilità di rotula: inquadriamo il problema

A cura del dott. Fabrizio Matassi – L’instabilità di rotula è definita come la fuoriuscita della rotula (episodio conosciuto come lussazione) dalla sua normale sede di scorrimento sulla troclea femorale che rappresenta il solco femorale di scorrimento rotuleo durante il movimento di flesso-estensione del ginocchio. Rappresenta un problema complesso dalle molteplici cause potenziali. È, per questo, importante capire il meccanismo della lesione e cercare di identificare tutte le cause che possono averla determinata in modo da trattare specificamente ogni forma d’instabilità.

Quali sono le cause?

Le cause che determinano la lussazione possono essere congenite o traumatiche. Nelle forme congenite esistono delle “anomalie” ossee o legamentose che possono causare la lussazione come ad esempio una rotula eccessivamente alta, un tendine rotuleo eccessivamente lateralizzato, una conformazione troppo “piatta” e poco contenitiva della troclea femorale o un’insufficienza dei legamenti mediali che mantengono la rotula nella loro sede. (Figura 1 A-B) Le forme traumatiche invece avvengono generalmente in assenza di fattori predisponenti in cui il trauma rappresenta il principale determinante della lussazione della rotula. Si tratta frequentemente di un trauma distorsivo del ginocchio o di un trauma diretto sulla regione mediale della rotula che determina la sua lussazione verso l’esterno.

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi della lussazione di rotula è in prima istanza clinica e si basa sulla raccolta di un’anamnesi accurata e sulla visita del paziente che presenta segni di eccessiva lassità rotulea e anomalie nella traslazione della rotula durante la flesso-estensione. (Figura 2) Di fronte ad un episodio acuto di lussazione della rotula, è necessario eseguire delle radiografie del ginocchio per escludere la presenza di eventuali fratture o grossolani distacchi osteocondrali. Tuttavia una diagnosi più accurata che consente di definire meglio l’entità del trauma è data dalla risonanza magnetica. Con questo esame si può osservare lo stato dei retinacoli mediali e in particolare del legamento patello-femorale mediale che è il principale stabilizzatore e che impedisce la lussazione laterale della rotula. È possibile inoltre ricercare la presenza di eventuali frammenti osteocondrali, non visibili alle radiografie e identificare se sono presenti fattori predisponenti all’instabilità come l’altezza della rotula, la posizione del tendine rotuleo rispetto al solco di scorrimento della rotula e la posizione della rotula rispetto al femore.

Come si tratta?

Il trattamento della lussazione di rotula è generalmente in prima battuta conservativo e riabilitativo ma nei casi di ricorrenza della patologia è necessario un intervento chirurgico di stabilizzazione.

Figura 1 a-b

Figura 2

2019-03-21T11:48:08+02:0012 Aprile 2019|Medicina, News, Ortopedia|0 Comments

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