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INTRODUZIONE
Il medico viene oggi sottoposto ad una sfida: trasformare il proprio ruolo e la propria funzione in una forma elevata ed integrata di clinico che possa interfacciarsi in modo potente e potenziante con il mondo digitale e l’Intelligenza Artificiale (IA). La sfida per un Umanesimo Digitale in Medicina prevede una grande operazione di Trasformazione interiore dello stile clinico della classe medica. Chiama il Clinico a impegnarsi con tutto il suo Essere nell’Atto Medico, sviluppando ad alto livello ogni componente delle sue Deep Skills. All’interno di questo processo di evoluzione Metodologica saranno gli stessi Medici i protagonisti della trasformazione, mettendo in campo tutte le loro risorse personali e professionali. L’Health Coaching potrà dare il proprio supporto, accelerando il processo trasformativo, ed il Mentoring ed il Tutoring saranno strumenti prodigiosi per diffondere la nuova Cultura e Metodologia Clinica.

Una recente revisione sistematica e metanalisi ha raccolto diversi studi per valutare l’accuratezza diagnostica di un algoritmo “deep learning”, confrontato con quella dei professionisti sanitari di riferimento. Secondo questa osservazione, la prestazione diagnostica sembra essere equivalente (Liu et al, 2019). Al di là di queste evidenze, per il medico, rimanere incasellato nel solo aspetto della conoscenza scientifica, rischia di portare in competizione il suo ruolo con quello crescente dell’IA. Per evitare il rischio di un conflitto di competenze, né l’esasperazione tecnocratica, né il rifiuto dell’innovazione digitale possono essere la risposta. Occorre ripensare il sistema di regole e la metodologia, per poter aprire una strada cooperativa tra il Medico e la Cibernetica.

La soluzione di questo dilemma sta nella rispettiva diversa capacità di penetrare la realtà clinica, attraverso il concetto di beneficium competentiae del diritto romano (Vannini, 2020). A ciascuno il suo, in base alle proprie capacità e competenze. L’IA può agevolmente elaborare dati e conoscenze per poter offrire una valutazione delle opzioni disponibili, basandosi sulle leggi dei grandi numeri. Il medico può invece cogliere l’imperfezione e l’unicità del fenomeno singolo, interpretando il caso specifico nella sua diversità. È la prerogativa di due forme pensiero diverse, che possono realizzare assieme una intelligenza collaborativa, basandosi reciprocamente sulla loro rispettiva unicità (Raich et al, 2020), e che possiamo schematizzare (fig. 1). L’uomo, mediante la sua esperienza fisica, interagisce in modo euristico e irripetibile con l’ambiente che lo circonda. La Medicina è funzione della flessibilità imperfetta dell’individuo (paziente). Il singolo caso clinico va spesso oltre la previsione statistica e richiede una interpretazione “umana”. Pertanto ambedue i tipi di intelligenza sono utili e vanno integrati e correttamente bilanciati. Ciascuno di essi deve mantenere la sua essenza e indipendenza. Questo consentirà, sotto la guida della Volontà razionale del Clinico, il miglior risultato disponibile. Tutto ciò vale anche per i Team medici: creatività integrata a circuito tra il Team e l’IA. È il modo migliore per affrontare le due sfide davanti a noi: Futurizzazione ed Umanizzazione (Dolan et al.,2020) (Morgan, 2020). Con l’integrazione dell’IA in medicina, la nuova Metodologia Clinica ha a che vedere più con il Saper Essere che con il Saper Fare. La nuova ipotesi del profilo del medico cibernetico mette l’accento sull’essenza umana in tutte le sue potenzialità, nell’espandere le proprie capacità ed integrare l’IA. La Medicina è fatta di relazione e di variabilità individuale dovuta al diverso atteggiamento mentale fisico ed emotivo del paziente, che spesso poco ha a che vedere con una visione distopica tecnocratica. Attraverso un maggior Saper Essere, il medico del domani domina le sue risorse interiori e le restituisce a favore del paziente. Se da un lato il Sapere Scientifico umano può essere simulato e replicato dalla tecnologia, il Saper Essere Umanistico e lo Stile Clinico, porta un irripetibile valore aggiunto alla conoscenza tramite l’esplorazione dell’imperfezione. Etica, empatia e pensiero creativo, accoglienza dell’individuo e della peculiarità individuale sono solo alcuni dei campi di applicazione di questo sviluppo. Il medico può interpretare e guidare queste dinamiche, supportato dall’IA, purché sviluppi tutto il proprio potenziale umano legato alla professione. Proviamo a delineare una previsione di quali impatti potrà avere questa forma di Umanesimo Digitale applicato alla Metodologia Clinica. Considerato che il rapporto medico-paziente è una forma di comunicazione, possiamo utilizzare il modello le tetradi di Mc Luhan (Mc Luhan & Mc Luhan, 2017), per individuare i 4 effetti conseguenti all’introduzione di un’Innovazione: amplificazione di un fenomeno presente, recupero dal passato di una utilità, obsolescenza di una pratica corrente, ribaltamento di una dinamica nel momento in cui l’innovazione viene portata al massimo della sua espressione (fig. 2).

LA METODOLOGIA CLINICA INTERPRETATA SECONDO L’UMANESIMO DIGITALE:
AMPLIFICA le dinamiche relazionali medicopaziente, perché il medico ha sviluppato il suo pieno potenziale umano;
RECUPERA la cultura umanistica della Medicina Classica, rivisitata in modo moderno per alimentare il dualismo umano-cibernetico;
RENDE OBSOLETA la formazione scientifica esclusivamente tecnica, perché limitante;
RIBALTA il rapporto tra medico e supporto digitale cibernetico, quando l’innovazione Umanistica arriva al suo estremo, fornendo soluzioni controintuitive all’algoritmo.
Già oggi la WHO ha chiamato a raccolta i caregivers e tutti gli stakeholder attorno al concetto di One Health, dando il via ad una svolta olistica della professione medica, e questo prevede che tutti i protagonisti del mondo Salute collaborino in forma interdisciplinare. Il Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025 ha recepito la direttiva ed ha emanato analoga indicazione. L’Umanesimo Digitale va esattamente in questa direzione sistemica. Generare una metodologia medica in grado di sprigionare il potenziale professionale umano al 100% è l’unica strada per reggere il confronto con la digitalizzazione e l’IA. La Presenza del Medico dovrà essere potente ed esclusiva, un momento intenso e prezioso in grado di sopravanzare e complementare l’IA. Solo questa completezza potrà garantire l’allineamento evolutivo della professione medica alle aspettative di una Medicina Cibernetica dove solo l’Umanesimo Digitale può esercitare un ruolo rilevante.

CONCLUSIONI
Per gestire una Salute sempre più multifattoriale, il medico deve poter intercettare tutti i livelli dell’Essere del paziente, attraverso i propri, per rendere l’IA in grado di personalizzare in modo efficace la cura. Per fare questo, è importante cercare “alleanze di scopo” interdisciplinari volte al conseguimento del miglioramento dell’assistenza sanitaria. Una Metodologia Medica interpretata attraverso il concetto attivo di One Health, preserverà ed accrescerà il Valore della Classe Medica: Presenza, Allineamento, Centratura, Competenza, Empatia, Spiritualità saranno il mix del clinico digitale di domani. Il collante è lo sviluppo della propria esperienza evolutiva nella Metodologia Clinica. Una immersione totale ed impattante del completo Essere Clinico nell’Atto Medico, dove anche l’health coaching, il mentoring ed il tutoring potranno essere potenti strumenti di facilitazione. Un Modello generato attraverso l’esperienza dagli stessi prossimi Padri Fondatori della nuova Metodologia Clinica Umanistica Digitale e che renderà cooperativo il dualismo medico-algoritmo digitale.

BIBLIOGRAFIA
Dolan, S.L., Raich, M., Garti, A., Landau, A. (2020) The Covid-19 crisis as an opportunity for introspection: a multi- level reflection on values, needs, trust and leadership in the future. European Business Review–Apr 2020
Liu, X., Faes, L., Kale, A.U., Wagner, S.K., Fu, D.J., Bruynseels, A., Mahendiran, T., Moraes, G., Shamdas, M., Kern, C., Ledsam, J.R., Schmid, M.K., Balaskas, K., Topol, E.J., Bachmann, L.M., Pearse A.K., Denniston A.K. (2019) – A Comparison of deep learning performance against health-care professionals in detecting diseases from medical imaging: a systematic review and meta-analysis – Lancet Digital Health – 24 sept 2019 – Open Access Online
Mc Luhan, M. e Mc Luhan, E. (2017) Le tetradi perdute di Marshall Mc Luhan. Il Saggiatore Morgan, J. (2020) Leaders of the Future will face these 2 type of challenges: Futurizing and Humanizing. European Business Review – Jan 2020
Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025, Ministero della Salute Raich, M., Krzeminsky, T., Cisullo, C., Dolan, S.L. (2020) Managing by traction (MbT) Reinventing management in the Cyber-Age – European Business Review – Nov 2020
Vannini, G. (2020) Potere digitale e futuro umanoFuturi – 13:169-175